Dott.ssa Maria Grazia Chiesa

Dott.ssa Maria Grazia Chiesa


Dermatologia



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Chi sono

Sempre più appassionata della mia professione che quotidianamente continua ad affascinarmi attraverso la costante ricerca del benessere del paziente. Risolvere problemi di pelle con impatti anche brutali sulle relazioni sociali spesso significa restituire confidenza e autostima alle persone. Rassicurare un paziente preoccupato per la comparsa improvvisa di una macchia sulla pelle o ancora fare diagnosi precoce di una patologia tumorale e sapere di aver contribuito a salvare una vita. Per questo amo e continuerò ad amare la mia professione

Mi laureo in medicina e chirurgia nel 1995 con 110/ 110 cum laude presso l’Università degli Studi di Pavia dove nel 1999 conseguo anche la specializzazione in Dermatologia e Venereologia

Le mie competenze

Nel corso della pratica ospedaliera prima come specializzanda poi come specialista ambulatoriale ho maturato esperienza clinica, diagnostica e chirurgica nell'ambito della dermatologia generale, pediatrica, chirurgica allergologica, micologia e malattie veneree Ho acquisito competenze in ambito di prevenzione, diagnosi e cura del melanoma e tumori della pelle ( per anni referente per la dermatologia nel team multidisciplinare cura del melanoma Humanitas Mater domini)

Le mie esperienze lavorative

Esercito la libera professione presso il mio studio di Castel San Giovanni e collaboro con alcune strutture del Piacentino Ho iniziato una proficua collaborazione con la casa di cura privata e convenzionata Piacenza di via Morigi

In precedenza sono stata Responsabile della dermatologia presso l'Istituto Clinico Humanitas Mater domini dal 2007 al 2015, 2000 al 2007 responsabile dermatologia istituto clinico Mater domini Castellanza(Varese).

Che cos’è la dermatite atopica

La dermatite atopica (DA) è una malattia dermatologica ad andamento cronico recidivante in cui fasi acute di esacerbazione si alternano a fasi di remissione anche completa.

L’esordio è tipico nel neonato/lattante e nella prima infanzia, anche se più raramente la comparsa può avvenire a qualsiasi età.

È comune,durante la crescita, la riduzione delle zone interessate con attenuazione dei sintomi cutanei fino alla scomparsa nella pubertà e possibile ricomparsa dei sintomi, talora più lievi, in età successiva.

Il sintomo caratteristico della DA è il prurito accompagnato da arrossamento e secchezza cutanea in sedi differenti a seconda dell’età del paziente. Nelle zone interessate si osservano a seconda delle fasi più o meno acute, aree eczematose essudanti, croste anche sovrainfette, lesioni escoriate da grattamento,pelle desquamante,ruvida

La dermatite atopica può presentarsi non solo con sintomi cutanei ma accompagnarsi a diverse patologie allergiche quali: la rinite allergica, congiuntivite allergica, asma, orticaria, ed anche alcune forme di gastroenteriti allergiche.

Il decorso è influenzato sia da fattori ambientali irritanti o allergenici sia da fattori psico-fisici quali eventi stressanti ed emozionali.

Di solito osserviamo un peggioramento stagionale in inverno e primavera, e un miglioramento in estate.

Il problema alla radice dei sintomi cutanei è rappresentato dalla presenza di una barriera cutanea deficitaria.

Per ripristinare e potenziare la capacità difensiva della pelle nei soggetti atopici, in alcuni periodi sarà necessario un approccio anche quotidiano di ricostituzione della barriera cutanea alterata.

Vediamo ora come comportarsi nelle varie fasi

 

Fase acuta

Durante la fase acuta lo specialista potrà consigliare, per brevi periodi, l’applicazione di cortisonici locali per un rapido ripristino della Barriera (sconsigliata l’autoprescrizione) e associare eventualmente antistaminici sistemici (non locali!) da assumere generalmente per via orale per attenuare il prurito, ridurre il grattamento e quindi limitare la possibilità di sovrainfezioni cutanee.

È possibile anche associare un trattamento antisettico/ antibatterico topico.

Tuttavia gli antibiotici locali a scopo preventivo possono provocare la selezione di ceppi resistenti.

Evitare il contatto con persone affette da herpes simplex, varicella/herpes zoster (fuoco di Sant’Antonio) a causa dell’aumentata suscettibilità degli atopici a contrarre le infezioni.

È possibile nelle situazioni meno gravi ricorrere a prodotti antinfiammatori locali da associare ad un trattamento idratante. Non sono paragonabili per potenza e rapidità d’efficacia ai cortisonici, ma si possono utilizzare per lunghi periodi senza gli effetti collaterali del cortisone.

Non è quasi mai necessario prescrivere diete specifiche,se non in presenza di una comprovata allergia.

Tuttavia,in presenza di intenso prurito, è possibile che lo specialista vi consigli di limitare l’assunzione di alimenti ricchi di istamina e/o contenenti additivi conservanti e coloranti quali:

  • fragole, kiwi,
  • agrumi, banane, ananas, lamponi, avocado, melone
  • pomodori, spinaci
  • arachidi, noci, nocciole, mandorle
  • fave, piselli, ceci, lenticchie, fagioli
  • uovo ( soprattutto l’albume)
  • cioccolato
  • succhi di frutta, caramelle e gelatine colorate
  • formaggi stagionati come grana, pecorino, gruviera, gorgonzola
  • yogurt,lievito di birra
  • insaccati, cibi in scatola (anche i dadi per brodo, per esempio)
  • crostacei, frutti di mare, pesce conservato in scatola

 

Fase cronica

Se i sintomi sì prolungano e ripetono nel tempo,la superficie della pelle si ispessisce (diventa "lichenificata"), può presentare puntini che ricordano foruncoletti (chiamati papule) e il prurito diventa insopportabile.

In questa fase è importante proseguire con l’utilizzo di detergenti delicati e con le creme emollienti, assumere l’antistaminico, se prescritto, aiuterà a controllare il prurito.

 

Igiene e cura del corpo

Sono sconsigliati bagni e docce prolungate con acqua troppo calda e saponi solidi/ liquidi schiumogeni e profumati. Meglio docce con acqua tiepida(tra i 35 e i 37 gradi) e bagni brevi con oli emollienti diluiti in vasca.

Utilizzare detergenti senza sapone (sin-det) o il sapone di Marsiglia (quello vero, prodotto con olio d’oliva, non quello per i panni che a differenza del primo non ha funzioni emollienti e tende, anzi, a seccare maggiormente la pelle).

Dopo il bagno o la doccia, per asciugarsi tamponare la pelle (non sfregare), applicare creme idratanti ed emollienti da ripetere eventualmente anche più volte al giorno contro la secchezza cutanea.

Lavare i panni a 60 gradi con sapone di Marsiglia senza ammorbidenti e con risciacquo prolungato.

 

Come vestire

Innanzitutto non coprirsi troppo: il calore e la sudorazione aumentano il prurito; meglio vestirsi a strati per favorire la traspirazione e non aumentare troppo la temperatura corporea.

Meglio non avvicinarsi troppo a fonti di calore ed evitare rapidi sbalzi di temperatura.

Indossare a contatto con la pelle, biancheria di cotone o lino non colorati,non troppo aderente (in commercio esistono anche capi intimi in seta priva di sericina estremamente confortevoli per i soggetti atopici).

Evitare il contatto della pelle con indumenti di lana o sintetici, che possono essere molto irritanti e scatenare crisi di prurito o sudorazione.

Anche cuffie, cappelli e sciarpe di lana in inverno sono sconsigliati:meglio indumenti in pile o comunque con interni in felpa di cotone/ flanella o garzati).

Non utilizzare calzature in gomma. Meglio le scarpe di cuoio, o anche con la suola in gomma ma con l’interno di cuoio.

 

Igiene della casa

Areare bene la casa (preferire le ore fresche), riscaldare ad una temperatura non superiore ai 20/21 gradi. Mantenere la percentuale di umidità intorno al 60%.

Evitare ambienti polverosi eliminando dalle stanze dove si soggiorna o si dorme gli oggetti “cattura polvere” come tendaggi, tappeti, moquette, divani e poltrone in stoffa, tappezzeria, peluque ecc.e spolverando quotidianamente.

Utilizzare periodicamente pulitori a vapore, dormire con materassi e cuscini in lattice con lenzuola di lino/cotone, indossare pigiami di cotone.

Non è necessario evitare il contatto con animali da compagnia come cani e gatti se non in presenza di comprovata allergia e/o indicazioni allergologiche specifiche.

Le vacanze

L’esposizione al sole è una terapia naturale veramente efficace per la dermatite atopica, tuttavia deve essere graduale e con un’adeguata fotoprotezione.

La sabbia di contro, con la sua azione abrasiva può esacerbare o provocare dermatiti irritative a rischio di sovrainfettarsi.

 

Il bagno in mare e in piscina

Il bagno in acqua clorata e/o salata,in presenza di pelle non integra, può essere un’esperienza non molto gradevole.

Per non essere costretti a evitarlo del tutto, spesso è sufficiente applicare sulla pelle una crema idratante (esistono in commercio delle creme barriera apposite per piscine) prima di entrare in piscina (per il mare, invece, la protezione solare può fungere da rudimentale barriera).

Dopo il bagno, sciacquarsi con acqua dolce e applicare nuovamente la crema.

Comunque, i sintomi della dermatite atopica tendono con il tempo ad attenuarsi e le difficoltà che si incontrano all’inizio a seguire i vari trattamenti, spesso scompaiono quando si impara finalmente a conoscere la propria pelle o quella del proprio figlio atopico.